Amnesty International: vietato partecipare alle udienze sul processo Assange

 

 

20-09-2020

 

 

Amnesty International, ha piu' volte formulato la richiesta per poter partecipare alle udienze del processo a carico di Julian Assange, ma la giudice Vanessa Barister, ha sempre rigettato la richiesta.

Nella prima, datata 17 agosto, ha chiesto al ministro della Giustizia Robert Buckland l'accreditamento ufficiale e l'assegnazione di un posto numerato all'interno del tribunale, ma la risposta è arrivata il 1 Settembre.

La risposta in merito, consiste nel fatto che le udienze potranno essere seguite da Amnesty International, solo in videoconferenza.

Ma il 7 settembre l'osservatore di Amnesty International non ha trovato il link.

Ha chiesto spiegazioni e gli è stato risposto, direttamente dalla giudice capo, Vanessa Barister, ha risposto che il permesso è stato revocato.

La motivazione ufficiale è che nell'udienza di Febbraio qualcuno che seguiva l'udienza da remoto aveva diffuso online una foto di Assange seduto in aula, violando le disposizioni emanate dalla corte.

Lo stesso giorno, Amnesty International ha rinnovato una nuova richiesta, nuovamente rifiutata.

Il 14 Settembre, ancora una richiesta inoltrata da Amnesty International, ma nuovamente, il 16 Settembre, è stata rigettata.

Chissa' perchè la giudice, che è opportuno ricordare che è la moglie di un alto funzionario militare dell' intelligence americana, continua col rigetto delle richieste.

La violazione dei diritti umani, è abbastanza evidente, cosi' come il complotto organizzato tra Ecuador, Regno Unito ed America.