Assange trattato come un terrorista solo per aver detto la verita'

 

 

 

26-05-2020

 

 

Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, è attualmente detenuto in carcere a Londra, dove rischia l' estradizione negli Stati Uniti, che lo vogliono morto.

Il fondatore di Wikileaks è colpevole di aver detto la verita', di aver svelato i crimini di guerra del governo americano, che altrimenti non sarebbero mai usciti dagli archivi segreti del Pentagono.

La giudice Vanessa Barister, non sta avendo alcuna pieta' per lui: durante le udienze che si sono tenute in precedenza per l' estradizione, Assange è stato addirittura rinchiuso dietro un vetro antiproiettile, come si vede nella foto qui sotto.

 

 

Un trattamento che di solito viene riservato ai terroristi, e non a chi svela la verita'.

L' America lo vuole morto, perchè una persona cosi' è scomoda per la potenza americana, che si sente invincibile, ma sopratutto intoccabile da chiunque.

L' unico modo per far si che la voce su Assange non cali, è quella di mobilitare la massa, tenendo alto l' argomento.

I media italiani dove sono?? Perchè non difendono il loro collega Assange, che ha rivelato piu' informazioni e documenti di ogni altro media a livello mondiale??

Forse i telegiornali italiani sono piu' impegnati a diffondere notizie false e seminare paura, piuttosto che impegnarsi per una giusta causa.